Dialetti solidali, ci sono tanti modi per dire sangue

Il sangue è un elemento che ci accomuna tutti. Non ha nazionalità né religione, non dipende dal colore della pelle, al punto che ce lo si può scambiare. Il sangue è un elemento universale. Eppure, anche all’interno di un solo Paese, ci sono tanti modi di dire sangue e tanti modi di dire che lo riguardano.
Da queste considerazioni è nata la campagna di comunicazione “Dialetti”: una campagna partecipativa, che ha coinvolto attivamente tutte le 3.400 sedi invitate a inviare il loro proverbio o motto sul sangue e a partecipare al casting online.
Il risultato è una campagna che rappresenta il ritratto collettivo dell’Associazione e, indirettamente, dell’intera società italiana. Una testimonianza dell’eterogeneità delle tradizioni, credenze, sistemi di vita e di rapporti, ma al tempo stesso anche dell’universalità di certi valori e sentimenti, come l’amicizia e la solidarietà. Una campagna stampa, radio e video che attraverso il volto e la voce di tante persone vuole esprimere l’orgoglio di essere donatori ma anche la normalità, la quotidianità di un gesto che dovrebbe rientrare nelle abitudini di tutti e, chissà, un giorno anche nelle “tradizioni” non più solo orali ma di comportamento dell’intero Paese.

fonte: 90anni.avis.it